Un Jovanotti solo, che parla ad una folla, come se fosse un attore di teatro, alle prese con un monologo: è così che appare nel video del suo nuovo singolo “Le tasche piene di sassi”, tratto dal multiplatino album Ora
“Le tasche piene di sassi” affronta il tema dell’abbandono e della solitudine, del dolore e delle lacrime che producono, ma anche della serenità che nasce proprio dal dolore, perché spesso è proprio passando attraverso una grande sofferenza che in fondo al dolore si trova sempre un po’ di serenità: quella che aiuta a superarlo.
Difficile quindi creare un video che rendesse l’idea di questo brano, che non ha una sola interpretazione, ma ne offre tante. Rappresentarne una sola, come ha dichiarato Jovanotti in un intervista al Corriere della Sera, sarebbe stato limitante.
Nasce così l’idea di un video alla Bob Fosse, in stile stand up comedy americana, rigorosamente in bianco e nero. Da solo, su un palco, Jovanotti racconta una storia, di cui non si ode nulla, per dare modo all’ascoltatore di immaginare, sulle note della canzone, la storia che vuole, quella che le parole gli suggeriranno come sua esperienza di vita.
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